Fortuna Mi hai toccato le spalle e quando mi sono girato, discreta, ti sei nascosta. Fugace e presente, su quei piedi unici. In equilibrio precario tra fiotti di vento e nuvole giganti. Indispensabile respirare la tua stessa aria. Impossibile trattenerti. Valore aggiunto che non si comprende, che non riesce a vedere dietro le sue palpebre chiuse. Inesauribile e concreta, struttura delle mie stabili incoerenze. Bagliore quando il mare è in tempesta. Non avrò braccia mai sufficientemente forti, né parole chiare quanto serve. Non sarà mai abbastanza. Comunque sarà. Condividi: Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook Mi piace Caricamento... Correlati Lascia un commento Cancella risposta Δ
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