21 CAP. 11 – “M come Mesotelioma”

(Giorno 11) Avete mai visto “The Walk”, il film biografico su Philippe Petit, funambolo francese che nell’agosto del 1974 fece la traversata delle Twin Towers, le Torri Gemelle nel World Trade Center di New York, su di un cavo d’acciaio, senza protezioni? Ecco. Ora mi sembra ovvio fare il riferimento al film, visto che molti... Continua a leggere →

Sblog! – Limiti, rivelazioni e scorregge

Buongiorno Iacolini, oggi ho visto un video nel quale un uomo, credo brasiliano, si lanciava dal balcone di casa sua dopo aver acquistato un paracadute su internet. Il tipo atterrava tranquillo e ci sta tutto, nonostante la ridotta altezza del suo piano dal suolo e la piuttosto alta probabilità che il pacco contenente il paracadute... Continua a leggere →

Sblog! – Stereotipi, menzogne e muffin

Buongiorno Iacolini, eccoci qua a dare vita al crisalideo progetto di un blog, dopo che per anni tutti mi hanno rotto le palle, istruendomi sull’estrema necessità e importanza del “tenere” un blog. Come se questi stessi poi lo leggessero davvero. Ma bando alle ciance e chiariamo subito che questo non è un vero e proprio... Continua a leggere →

Blue

Un affettuoso invito il tuo, all'alba dei tuoi "anta", frutto di una maturità umana del tutto non comune. Un invito sincero, senza tornaconto, che ho mancato per gli impegni e per la noia. Ripensarci mescola rimorso e rimpianto e ora il necessario parallelismo tra quello che sei e quello che io potrei essere tra qualche... Continua a leggere →

Confini

Ho guardato da un'altra angolazione. Ho visto meglio la valle profonda, con le sue pareti continue e intimorenti, dove riposa il mio stanco camminare. La casa isolata dove non bisogna entrare, invocare compagnia, sprofondata tra le alture infinite della natura. Ancora più in là, oltre l'orizzonte della curva del monte, altre colline lontane e rumori... Continua a leggere →

21 Cap. 10 – “L come Lap dance”

(Giorno 10) − Quando le ragazze che da piccole tenevi in braccio, sono le stesse che adesso vorresti scoparti, quello è il chiaro segno che hai passato un confine assoluto, dal quale tornare indietro è impossibile. − Sai che ho il tatuaggio di una vagina? − rispose Pucci, quasi senza ascoltare. − E che c’entra... Continua a leggere →

Sempre sia l’odiato – Cap.1

  Sempre sia l’odiato (Cronaca imprevista e non voluta di una commedia tragicomica, al crepuscolo dei miei trentaquattro anni vissuti come peggio ho potuto, ma anche no) Capitolo 1 Io sono morto. Sì, è successo. Lo so, fa schifo, è terribile, è una sciagura, ma è così. Non sono di certo il primo e, fidatevi,... Continua a leggere →

Fuggevole

È capitato, non ci credevi e ti è immensamente piaciuto. Era come se in quel momento non ti servisse altro. Solo la vicinanza, la comunione, quella sorta di intesa inattesa. Solo quei pochi semplici istanti. Tutto improvviso, tutto inaspettato e tutto sorprendentemente inspiegabile. L'hai abbracciato, te lo sei mangiato e hai assaporato bene, perché c'era coscienza... Continua a leggere →

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