Dicevano sarebbe stata dura,che le gambe non avrebbero retto.Ma sapevamo che lo avrebbero fatto,pur essendo vuote all'interno.E torna un altro febbraio,ripetendosi come ogni cosa.Con le sue stupide ricorrenze,come i compleannie quelle candeline mai spente,che non spegneremo più.E non so più come vestirmi,ma mi copro lo stesso.Perché il tempo non fa più scontie le strade hanno... Continua a leggere →
Gennaio
Non smette.Scende prepotente su ogni cosa.E quest'acqua,questo ghiaccio,questa neve,sono rassicuranti.Solo perché ti tengonodistante.E la cura è il fumo che sale dalla tazzasotto il mio naso.Una coperta.Il silenzioe il ronzio del frigorifero mezzo vuoto.Anche leggere è inutile.Anche scrivere è inutile.Ora il vetro è freddo sulla frontee il buio mi fa tenerezza.Torno a letto, come ogni notte.... Continua a leggere →
21 Cap. 9 – “I come Italia ’90”
(Giorno 9) Probabilmente molti di voi, che state ascoltando la mia voce, sarete degli sportivi e la maggior parte, per calcoli statistici, sarà appassionata di Calcio. Beh, io lo ero e parecchio. Ma più che inutile accanimento, che spesso sfociava nell’odio viscerale per l’altra squadra al punto da insultare giocatori e tifosi avversari di ogni... Continua a leggere →
21 Cap. 8 – “H come Hoffenheim”
(Giorno otto) Io amo la musica Blues e Country e oggi vi racconterò cosa o meglio, chi, mi ha fatto innamorare di questa musica. Vi ho già parlato del mio periodo hippie, quello in cui non stavo fermo neanche un giorno? Sinceramente non sono mai stato costante coi miei studi e i rapporti con la... Continua a leggere →
Dicembre
Non puoi negare la magia,se nonostante il freddo nelle ossa respiri l'ultima brezza.Vivi in una emorragica speranza che non riesce a guarire e questi ultimi giri sono solo un valzer, la fine di qualcosa che non finisce ancora.Ed è già un altro conto alla rovescia, un'altra canzone, un fuoco che scalda e bagliori nell'oscurità di... Continua a leggere →
21 Cap. 7 – “G come Genitore”
(Giorno sette) Oggi è l’11 dicembre del 2035 e sono passati sette giorni da quando ho iniziato a registrare. Lo ripeto per non perdere il filo, anche se sono in forma ho sempre 99 fottutissimi anni. Allora, se avete già avuto a che fare con un bambino dell’età di cinque anni, sapete di cosa parlo.... Continua a leggere →
21 Cap. 4 – “D come Domodossola”
(Giorno quattro) Quando entrai nella sede distaccata del tribunale di Verbania, nella ridente e prolifica città di Domodossola, ebbi come la sensazione che sarebbe andato tutto bene. Anche il precedente mal di stomaco era passato. Quel benessere psicofisico veniva indubbiamente dalle parole pronunciate poco prima da Nanni Limoni, l’avvocato che seguiva le vicende della mia... Continua a leggere →
21 Cap. 6 – “F come Frattura”
(Giorno sei) Avete presente quelle belle serate quando sei in vacanza ed entri in un locale pieno di gente, belle donne ovunque e davanti a te, proprio in mezzo alla calca, si apre la pista che conduce al bancone del bar. Ecco, questa era l’atmosfera di quella sera. Mi girai da una parte, poi dall’altra... Continua a leggere →
Novembre
Novembre è una spiaggia bella anche quando piove, ma che non riesco più a sopportare. La brezza porta via il suo calore e i giorni sono granelli, che si insinuano tra le dita dei ricordi. Sbatti le ali ma non ti alzi da terra. E c'è una stella, tra infinite altre stelle e un cielo... Continua a leggere →
21 Cap. 5 – “E come Eleonora”
(Giorno cinque) Stanotte ho fatto un sogno, anzi dovrei dire due ore fa, visto che non ho più ripreso sonno. Adesso sono quasi le sette di mattina. Era fantastico, vivido a tal punto da farmi chiedere se fosse reale. Nel dormiveglia non mi sono reso conto fosse solo un sogno, tanto era forte la sua... Continua a leggere →