Sulle labbra

Abbiamo intrecciato le nostre dita e unito insieme palmi sudati, figli di un calore segreto. Qualcosa da non dire, da non sapere. E quanti orgasmi e lacrime e visi corrucciati. Ed è ovvio pensare di non pensarci, come lo è provare a riprovarci. Immobili, occhi negli occhi, ad assaporare attimi vissuti e necessariamente dimenticati, per... Continua a leggere →

Riflessi

Allontanati. Fallo perché devi, non perché vuoi. Cammina nel silenzio dei tuoi pensieri, dove i tuoi passi non toccano mai terra. Sorvola ciò che non è tuo, lasciatelo alle spalle e non voltarti indietro. Non hai visto i loro occhi? Non hai sentito le parole? Ricorda quali pensieri hai tenuto per te, nel buio della... Continua a leggere →

Svegliami

Non c'è malizia nel mio rimandare. È istintivo, come il posponi del telefono sul comodino della mia inutile esistenza. Il richiamo cadenzato per qualcosa che so di dover volere, ma che rimando per godere ancora un po' della mia inerte staticità. E non lo vedi, non riesci a sentirlo. Perché è dolce questo arrancare nel... Continua a leggere →

Dove non si tocca – parte 2/2

Eravamo di nuovo ognuno al proprio posto, con i bicchieri in mano e l’attesa a dividerci. E in me balenava un dubbio, lo stesso che mi portavo dietro da quando mi ero chiuso la porta alle spalle. − Dimmi pure − disse improvvisamente, distogliendo i miei pensieri da dove si trovavano. − Cosa dovrei dirle?... Continua a leggere →

Capolinea

Ho tirato a tal punto la coperta sopra la testa che ho scoperto i piedi. Tu invece ti spizzicavi i denti su unghie scheggiate. Dicevi di aver paura, di dubitare e io ti ho venerata per questo tuo temere. Sarà stata la fretta o magari proprio il suo contrario. La tua attesa, il mio torpore. I... Continua a leggere →

Eccoti

Quegli indispensabili tratti l'indefinibile quanto immotivata malinconia. Quando digerivi momenti di silenzio, di pensieri e di vuoto. E cosa faremmo se fosse davvero tutto finto e fasullo. Se fossimo i fantocci senza fili di noi stessi, succubi e infinitesimali paradossi di ciò che vorremmo essere, ce la faremmo lo stesso? Mordi adesso la disperata e... Continua a leggere →

Essentia

Tu sei le mani che restano umide dopo averle asciugate. Le linee di sale lasciate dal mare in estate. Il freddo che resta nei piedi al mattino. Il retrogusto dell'ultimo sorso di vino. Il momento prima della fine dell'amplesso. Il ricordo del sogno che non ho ancora perso.

Lontana

Dormi e non t'accorgi dei miei sguardi che attraversano valli e città. Quand'anche un seppur piccolo pensiero arrivasse, basterebbe a destare l'intorpidimento dei tuoi arti e alla mia presenza, fugata l'incertezza, cederesti alle lusinghe dei miei occhi. E la tua carne nuda diverrebbe brace sulla mia, così da poterci finalmente consumare.   Foto di Hourinaz... Continua a leggere →

Fortuna

Mi hai toccato le spalle e quando mi sono girato, discreta, ti sei nascosta. Fugace e presente, su quei piedi unici. In equilibrio precario tra fiotti di vento e nuvole giganti. Indispensabile respirare la tua stessa aria. Impossibile trattenerti. Valore aggiunto che non si comprende, che non riesce a vedere dietro le sue palpebre chiuse.... Continua a leggere →

In trappola

Scricchiolano le ginocchia perché c'è ruggine tra gli ingranaggi dei miei giorni. Tu, schiava di ciò che non posso essere. Io, padrone di libertà non concesse. Non ti leccherò più. Non mi leccherai più. Sai che non è questo il meglio di cui siamo capaci. Non lo vedi anche tu, che non è più lo... Continua a leggere →

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